Saturday, April 21, 2012

Ankara, Tehran e gli equilibri in Medio oriente


Per la prima volta dopo ben quindici mesi dall’ultimo incontro ufficiale risalente al gennaio 2011, le principali potenze mondiali si sono riunite sotto la forma del 5+1 per trattare direttamente con l’Iran sulla questione nucleare. L’andamento del meeting, tenutosi a Istanbul il 14 aprile, padrona di casa la Turchia, lascia cautamente sperare in una possibile ancorché lontana soluzione dell’affaire.
L’Iran sta attraversando la fase probabilmente più complicata della situazione di isolamento internazionale in cui si trova da anni. Nello scorso ottobre, dopo la pubblicazione del dossier sul nucleare da parte dell’AIEA, una serie di eventi infausti hanno esercitato ulteriori pressioni su Tehran. Fra le altre cose, il vertice del potere é stato accusato di aver ordito un complotto per assassinare l’ambasciatore saudita negli Stati Uniti. La diffusione di questa notizia, tutta da provare e probabilmente infondata, ha incrementato la tensione, aumentando la paura nei confronti del regime, sospettato negli ultimi anni, specialmente quelli della Presidenza Ahmadinejad, di avere avviato un programma nucleare a scopi militari.